• La messa a fuoco automatica, prendiamo per esempio quella installata sulle mirrolesss, che ricordano molto  una compatta  – benché di dimensioni maggiori e  con il grande  vantaggio  di poter cambiare gli obiettivi è eccezionale. Le mirroless a  causa del tiraggio ridotto dovuto all’assenza dello specchio, anche a parità di dimensioni del sensore risultano più compatte rispetto alle reflex. Grazie a questo e ad altri vantaggi, le mirrorless stanno ottenendo sempre più consensi da parte degli appassionati. La quantità di modelli disponibili sul mercato, le loro prestazioni e l’ampia proposta di ottiche e accessori sta infatti convincendo anche gli utenti più scettici, perlomeno in campo amatoriale e prosumer La differenza principale che intercorre tra il sistema di AF di una DSRL e quello di una fotocamera mirroless si basa sul fatto che su quest’ultime  non è presente lo specchietto riflettente, per cui la soluzione adottata per la messa a fuoco automatica è stata quella di sfruttare le differenze dei contrasto.

 A detta di molti esperti, le mirrorless di oggi hanno addirittura sorpassato le capacità dell’autofocus di molte DSLR di pari fascia di prezzo.  Il sistema delle mirroless è  forse  leggermente più lento,  Ma il grado di precisione è superlativo. Niente a che vedere con quello approssimativo di una DSLR…  Con questo AF la procedura di calibrazione del sistema che abbiamo visto sopra risulta infallibile. Non occorre. Così come non serve selezionare il punto di messa a fuoco da usare (se “a croce” o singolo), infatti lavorano tutti stupendamente bene.

Nello still-life il sistema di AF di una mirrorless è insuperabile.

  • La messa a fuoco manuale sulle reflex ha probabilmente ancora ragione d’essere perchè il sistema non è perfetto e talvolta possiamo rischiare  di fare fotografie non perfettamente a fuoco.

Nelle mirroless le frecce indicano la funzione di focus peaking in modalità Manual Focus

Senz’altro  la tecnologia di messa a fuoco delle mirrorless viene incontro al fotografo anche in modalità manuale. Infatti, in molte fotocamere senza specchio è presente un sistema denominato focus peaking, specificamente pensato per essere d’aiuto al fotografo quando si appresta a scattare in MF. Sul display vengono evidenziati in rosso i punti in cui il fuoco è ottimale (piano focale corretto), in modo da poter determinare esattamente quali saranno i punti più nitidi dell’immagine finale. Geniale! La funzione d’ingrandimento, poi, ci consente di avvicinarci ulteriormente, ottenendo così un controllo totale ed una precisione sbalorditiva. 

Dovete credere  che i vantaggi nella fotografia macro di di piccoli è sbalorditiva… da non credere. Tutto direttamente dal corpo macchina e senza passare per il PC. Le DSLR sono lontane anni luce da tutto ciò.

  •  La distanza iperfocale

Alcune ca costruttrici per quanto concerne le mirrorless  hanno introdotto una funzione utilissima  ai fotografi di panorami, che permette di trovare la distanza iperfocale senza far ricorso a tabelle o ad app varie del telefonino (sinceramente non so se sia presente anche in fotocamere di altre marche, comunque può essere).

Rammentiamo che per  iperfocale s’intende la distanza oltre la quale tutti gli oggetti possono essere messi a fuoco contemporaneamente in modo accettabile. Comunque, sul display della fotocamera è possibile trovare una scala graduata che ci indica esattamente la distanza tra l’obiettivo e il piano di messa a fuoco (a 3 mt nella foto), così come la relativa profondità di campo (da 2 mt all’infinito,circa) e la relativa distanza iperfocale…

Che dire in conclusione? Che il gap iniziale tra la messa a fuoco Manuale e quella della messa a fuoco Automatica è stata vinta dalla AF su tutta la linea, e che nel confronto tra la  tecnologia presente sulle macchine reflex  e quella sulle fotocamere mirroless è attualmente vinta da queste ultime.